modelli di piano didattico personalizzato (pdp) sul sito del MIUR: indicazioni anche per BES

Il pdp ( piano didattico personalizzato), anche detto pep (piano educativo personalizzato), è previsto dal DM 12 luglio 2011 e dalle allegate Linee Guida e va redatto dalla scuola con la famiglia (e il ragazzo con DSA, se sufficientemente grande), possibilmente con un tecnico, in modo da favorire la comunicazione  tra scuola, famiglia e servizi. Di seguito due moduli possibili che potete scaricare dal sito Miur, ma ne trovate anche sul sito AID, su quello dell’Ufficio Scolastico Regionale…PDP primaria e PDP secondaria

Seguono in fondo pagina indicazione per il pdp per i BES

Come fare per ottenere il pdp (di seguito puoi trovare  una lettera facsimile richiestapdp (1)):

Occorre fare richiesta protocollata alla scuola ( anche per raccomandata con ricevuta di ritorno o per posta certificata) e la scuola deve consegnare il pdp in copia alla famiglia.

Il piano didattico personalizzato è compilato dal Consiglio di Classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA. Deve essere preceduto da una fase preparatoria d’incontro e di dialogo tra docenti, famiglia e quando possibile specialisti ( tecnici): ognuno con le proprie competenze permette la creazione di una rete collaborativa.  In linea di massima è previsto un incontro preliminare di presentazione tra coordinatore di classe, famiglia dello studente, dirigente scolastico e/o referente DSA. In questo primo incontro si raccolgono le informazioni sia dalla diagnosi che dalla famiglia e sarebbe consigliabile la verbalizzazione da parte del coordinatore. Successivamente (Consiglio di classe di ottobre) i docenti si accordano per la predisposizione del pdp e la compilazione della modulistica per le proprie materie. In questo periodo di tempo i docenti hanno modo di osservare le specifiche difficoltà dello studente, i suoi punti di forza, le sue strategie metodologiche, le sue caratteristiche comportamentali, etc. Infine ( Consiglio di classe di novembre) si riuniscono docenti, genitori dello studente e se possibile il tecnico che ha redatto la diagnosi per la stesura finale del documento e sottoscrizione dello stesso.

E’ da tenere bene a mente che gli strumenti compensativi e dispensativi non facilitano gli studenti con DSA rispetto agli altri alunni, ma servono per metterli nelle stesse condizioni dei loro compagni, perchè contrariamente ai normolettori non hanno processi automatizzatati nella lettoscrittura. Ed è altrettanto importante non pensare che gli strumenti compensativi possano avere effetti miracolistici ( leggere la bellissima  nota del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.Stefano Versari in proposito). Quando si lascia usare la calcolatrice ad un discalculico non si compie un atto di ingiustizia nei confronti dei compagni! Permettere che lo studente dislessico utilizzi le mappe, abbia verifiche leggermente più corte ( 30% in meno) o più tempo, abbia le interrogazioni programmate non è assolutamente un’ingiustizia: sarebbe un’ingiustizia il contrario.

Occorre inoltre ricordarsi che le misure dispensative ( vedi Linee guida art.1.4, p.7) consentono allo studente di non svolgere prestazioni che proprio a causa della caratteristica che li contraddistingue, la dislessia, risultano particolarmente difficoltose e che non possono migliorare l’apprendimento: inutile quindi accanirsi a fare dettati, ricopiare appunti o far leggere a voce alta…sono solo fonte di frustrazione.

Trovate utilissime informazioni sul testo “Dislessia:la legge 170/2010, il decreto attuativo e le linee guida, il piano didattico personalizzato” scritto a 3 mani da Maria Enrica Bianchi ( docente), Viviana Rossi ( dirigente scolastica) Luciana Ventriglia (dirigente scolastica), ed. LibriLiberi €18.00

sul sito AID potete trovare la guida alla compilazione.

Importante è non confondere il pdp con il PEI, piano educativo individualizzato, documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione, di cui ai primi quattro commi dell’art. 12 della legge n. 104 del 1992: il soggetto dislessico non necessita assolutamente della 104 e il suo programma ha gli stessi obbiettivi di un normolettore!!

Ed ora indicazioni per il pdp per i BES in generale, per ora date dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte:

Nota prot. 9252

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Premesse pedagogiche e giuridiche

 

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4 risposte a modelli di piano didattico personalizzato (pdp) sul sito del MIUR: indicazioni anche per BES

  1. Anna maria ha detto:

    E’ stato molto utile utilizzare il vostro modello di compilazione del pdp, chiaro e semplice. Grazie

  2. angy ha detto:

    Dove posso trovare un esempio di PDP per alunni con svantaggio socio-culturale

    • aidparma ha detto:

      Gent.ma,
      Le giro il link del nostro sito alla pagina in cui può trovare indicazioni http://aidparma.wordpress.com/?s=Pdp+bes , in fondo alla pagina.
      È uscito un libro “Alunni con BES”di IANES e la parte di pdp è scritta da Fogarolo ( presente a Parma il 3 ottobre ad un corso di formazione indirizzato ai docenti della secondaria di primo e secondo grado proprio sulla stesura del pdp) http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=40418 di Ianes che può sfogliare in parte anche online. È recentissimo e molto aggiornato, oltre ad essere stato curato da una persona d’eccellenza.E’ dotato anche di software con i pdp…
      Probabilmente è già in dotazione della biblioteca Civica di vicolo santa Maria a Parma o al CepDI di via Stirone. Altre indicazioni le può trovare anche fra qualche giorno sul sito del CTS di Parma dove saranno postate le slide del corso.
      Spero di poterle essere stata di aiuto, ma non esiti a contattarci per altri chiarimenti: saremo ben lieti di essere di aiuto. Tra i contatti che trova sul sito consideri che Monica e Rossana sono due docenti referenti dsa..

      Cordiali saluti

      Grazia Buia

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